Concerto di Vasco ad Ancora in 3 fasi

Fase 1: come arrivare ad Ancona.
16.20 partenza ore da casa, autostrada verso Ancona e dopo una sosta all’Autogrill per comprare mini Bounty e Ritter Sport (bianco alle nocciole) e un paio di caffè si arriva ad Ancona nord, consigliata da Autostrade per l’Italia sui cartelloni luminosi. Alle 17.30, appena usciti dall’autostrada (evitando 20 minuti di coda ai caselli grazie al telepass) riusciamo a fare 30mt in seconda per iniziare la nostra prima e ultima coda fino allo stadio del Conero. Arrivo al parcheggio alle 19.15 circa. Sosta ai bagni e inizio della coda, questa volta a piedi. Dopo aver passato un paese fatto di bancarelle ricolme di ogni gadget di Vasco, dalla sciarpa, alla maglietta, al perizoma, e affumicati (e ingolositi) da miriadi di super stand gastronomici su ruote, arriviamo in prossimità dello stadio. 4 controlli dei biglietti in 2 blocchi più perquisizione degli zainetti delle forze dell’ordine (molto light e cortesi). Da qui l’ultima fila per arrivare nel prato alle ore 20.00 circa per ascoltare Dolcenera con un paio di canzoni.
Fase 2: il concerto.
Nonostante quello che avevo sentito dire in giro, Vasco tiene ancora molto bene il palco! Un gran bel concerto. Canta con grinta molte delle canzoni del nuovo album e proseguendo con un paio di madley di canzoni un po’ meno recenti e storiche. Ci sono pause tra le canzoni ma non disturbano, creano clima, a parte un paio un po’ lunghette (che sono utilizzate da Vasco per cambiarsi). Lo stadio strapieno è per tutto il tempo del concerto molto coinvolto e coinvolgente che canta a squarciagola tutte le canzoni, anche troppo, in alcuni momenti è difficile sentire Vasco. Il fumo passivo (non di sigaretta) è piuttosto inteso per tutto il concerto e comunque girasse il vento non mancava 8). Veramente un gran bel concerto, ben sostenuto da una coreografia di luci e video spettacolari che coronavano i testi e musiche delle canzoni, il tutto rifinito dalla presenza scenica di Vasco. Si esprimeva anche con una mimica facciale che, quando voleva, era da piegarsi dalle risate 😀
Fase 3: il ritorno.
Se all’andata pensavo di aver fatto lunghe code non sapevo cosa mi aspettasse alla fine del concerto.
Ore 24.00 circa fine dello spettacolo. Ci giriamo verso l’uscita e… ci fermiamo dopo 20mt… abbiamo impiegato quasi 40 minuti ad arrivare al parcheggio. Da qui 1 ora e un quarto per uscirne e quasi un’altra ora per arrivare in autostrada. Due soste all’Autogrill, una per il bagno e una Red Bull e una per dormire 15 minuti poichè la Red Bull del precedente Autogrill non aveva funzionato!!! Arrivo a casa ore 03:40.

Written by kea

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